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Cultura

FILIPPO SINDONI
La giornata dell’uomo è finita .
Come l’ansia del cuore , le trepidazioni dell’intelletto
, l’impulso della volontà , il desiderio dell’anima .
Tutto è silenzio
Una pausa alle pulsazioni del cuore , alla dialettica
delle cose , al ritmo stesso della vita .
Il respiro come mozzato , per il sopravvenire di
un’emozione improvvisa di quelle che sospendono per attimi , per istanti ,
magari , ma pure sospendono “ questo tremendo cupo , battere del cuore”.
La morte è un fenomeno umano , ed intelligibile quindi ,
quando è la risultante di un processo della natura , ma è un fenomeno
mostruoso quando dovuto a mano ignobile…
Filippo fin dall’infanzia , si dedicò al lavoro e alla
fatica quotidiana , non pesò
sacrifici e non soppesò rinunce , coltiva l’ideale della famiglia e
dell’amicizia fino allo spasimo.
La sua giornata terrena fu tutta una continua conquista
, lenta ma progressiva dalla base al vertice , come chi vuole toccare la
meta ,
Le vette delle montagne sono per gli scalatori poderosi
, che hanno provato con continuità e pazienza le proprie muscolature , lo
hanno sforzato sulle pendici della montagna , lo hanno tormentato con le
esperienze più audaci .
FILIPPO : ci riuscì
31 marzo 2006 BASILIO REALE
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