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MATTINO

Non ebbi forse una volta una
Giovinezza amabile, eroica ,
favolosa , da scrivere su fogli
d’oro , troppa fortuna ! Per quale
delitto, per quale errore mi sono
meritato la mia debolezza attuale ?
Voi che pretendete che le bestie
Scoppino in singhiozzi di dolore,
che i malati disperino , che i morti
facciano brutti sogni , cercate di
raccontare la mia caduta e il mio
sonno, Io , non so spiegarmi
meglio del mendicante con i suoi
perpetui PATER E AVE MARIA.
Io non so più parlare !eppure
oggi , credo di aver terminato
la relazione del mio inferno.
Era davvero l’inferno ¸l’antico;
quello di cui il figlio dell’uomo apri le porte.
Dallo stesso deserto, la stessa
Notte , sempre i miei occhi
Stanchi si ridestano alla stella
D’argento , sempre , senza che si
Commuovano i RE della vita , i
Tre magi , il cuore ,l’anima , lo
Spirito . Quando andremo dunque
Al di là delle spiagge e dei monti,
a salutare la nascita del lavoro
nuovo , la saggezza nuova , la
fuga dei tiranni e dei demoni ,
la fine della superstizione , e
adorare , per primi !
Natale sulla terra !
Il canto dei cieli, la marcia dei
Popoli ! Schiavi , non
Malediciamo la vita

Arthur Rimbaud