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EUGENIO MONTALE
NEL FUMO
Quante volte t’ho atteso alla
stazione
Nel freddo, nella nebbia .
Passeggiavo
Tossicchiando , comprando
giornali innominabili,
fumando Giuba poi soppresse dal
ministro
dei tabacchi , il balordo !
Forse un treno sbagliato , un
doppione oppure una
Sottrazione . Scrutavo le
carriole
Dei facchini se mai ci fosse
dentro
Il tuo bagaglio , e tu dietro ,
in ritardo.
Poi apparivi , ultima. E’
ricordo
Tra tanti altri. Nel sogno mi
perseguita .
GIACOMO LEOPARDI
A SE STESSO
Or poserai per sempre,
stanco mio cor . Perì l’inganno
estremo,
ch’eterno io mi credei. Perì.
Ben sento,
in noi di cari inganni,
non che la speme, il desiderio è
spento.
Posa per sempre. Assai
palpitasti. Non val cosa alcuna
imoti tuoi, né di sospiri è
degna
la terra . Amaro e noia
la vita , altro mai nulla ; e
fango è il mondo.
t’acqueta ormai. Dispera
L’ultima volta. Al gener nostro
il fato
Non donò che il morire . Ormai
disprezza
Te, la natura , il brutto
Poter che, ascoso , a comun
danno impera,
e l’infinita vanità del tutto .
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