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D’ALEMA muore e finisce all'Inferno, dove incontra Lucifero che
gli chiede di scegliere una pena fra tre che gli propone. L'accompagna
in un corridoio e gli apre una porta, D'Alema vede un mucchio di dannati
nudi appesi a delle catene con del
fuoco che li lambisce in continuazione.
- No, no, questa pena non mi piace, troppo dolorosa. Allora Lucifero
gli apre una seconda porta e vede tanti dannati incastrati fino alla testa nel ghiaccio con
nugoli di vespe che li pungono in
continuazione.
- Urea! Anche questa non mi piace. Lucifero gli apre l'ultima porta
e D'Alema vede tanti dannati immersi fino al petto in una cacca
maleodorante; però molti leggono tranquillamente
il giornale e altri bevono un caffè.
- Be', tutto considerato, a parte la
cacca questa è la pena migliore, la scelgo!
Entra, prende un giornale e poi sorseggia un
caffè, Poco dopo entra un diavolo che grida: - Okay, ragazzi, la ricreazione
è finita, tutti sotto!
C'è BOSSI che va dal carrozziere con la
macchina tutta sfasciata... cofano... portiere... insomma un vero disastro. Appena entra
in officina il carrozziere gli dice: - Senatur, ma cosa
le è successo?
- Ehh... sapesse, ho investito un marocchino...
- Ma come ha fatto a fare tutto questo danno
investendo una sola persona?
- Ehh... continuava a scappare tra gli alberi !
Al suo primo processo il giovane dottor DI
PIETRO ha per le mani una prostituta di sessantenni pizzicata in flagrante sulla
circonvallazione. Non sa che pena darle e si impietosisce. Chiede consiglio a
Borrelli:
- Capo, c'ho qua una vecchia battona sui
sessanta, mi fa pena, tu al mio posto quanto le daresti?
-
Non più di 2 euro... - risponde Borrelli.
Da :
Tutte le barzellette sui politici di FRANCO TIRATORE
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