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COMITATO PRO AUTONOMIA DI CAPO D’ORLANDO – 1922 –

 

II PUNTATA

 

 

CAPO D’ORLANDO FRAZIONE DEL COMUNE DI NASO .

NECESSITA’ E LEGGITTIMITA’ DELLA COSTITUZIONE

DEL NUOVO COMUNE DI CAPO D’ORLANDO

 

 

  CAPO D’ORLANDO oggi con i suoi fabbricati , con le sue case nuove e linde , si estende sulla riviera e sulla pianura che, scendendo dalle falde dei vicini monti va ad unirsi alla spaziosa e bella spiaggia prolungandosi a levante con le amene contrade di S. Gregorio e Scafa, a sud con quella pittoresca di S. Martino.a Ponente con la lussureggiante piana di Capo D’orlando  fino al Torrente Zappulla ( nella Piana sono comprese le contrade di Piscittina, Malvicino, Vina, Forno, circoscritta a monte con le incantevoli contrade Certari, S.Domenica,Maina, Crocevia, Bagnara, Caria, Catotè.

 

  Capo d’Orlando , specialmente da un trentennio in qua ha preso uno sviluppo meraviglioso per le numerose case costruite , per le industrie che vi sono sorte , per il commercio o il traffico che vi si svolge . L’industria della pesca e quella dei bachi da seta furono le sole praticate per lungo tempo. La prima a causa dell’emigrazione dei pescatori in Australia è di molto decaduta : in compenso i risparmi di questi pescatori emigrati diedero grande sviluppo all’Industria Edile , facendo tutti a gara per costruirsi una casa . La seconda venne quasi del tutto sostituita da quella dei derivati agrumari , in quanto gli alberi di gelso diedero il posto a quelli dei limoni di cui la Piana è tutta coperta . Esistono in fatti in Capo d’Orlando e nella sua Piana un grande un grande stabilimento di derivati agrumari ( dove lavorano per sei mesi all’anno circa duecento operai ) e circa dieci fabbriche di citrato di calcio . Sono poi in Capo d’Orlando una segheria a gas povero con annesso deposito di legname, due stabilimenti di lavori in cemento , tre mulini – pastifici a gas povero .

 

Il movimento industriale è intenso sia per la produzione locale dei limoni che vengono esportati , sia come Scalo Ferroviario dei paesi di montagna , Naso , Castell’Umberto , Ucria , Tortrici , che qui trasportano il loro principale prodotto , le nocciole , stabilendovi dei magazzini di deposito . Conseguentemente il movimento dei passeggeri è pure intenso , per cui , alle volte sono insufficienti due alberghi che qui sono gestiti . Abiamo voluto alligare ( vedi All.B ) uno specchietto del movimento presso L’Ufficio Postale e telegrafico di Capo D’Orlando, dal quale si può in certo qual modo , stabilire l’importanza commerciale di Capo d’Orlando.

 

Il progresso economico  e l’ingrandirsi della frazione non è stato accompagnato però dalle cure delle Autorità locali , che lasciarono crescere un centro tanto importante senza alcuna guida .

 

Lo sviluppo edilizio imponeva l’osservanza di un piano regolatore che non c’è : lo aumento della popolazione e il suo agglomerato reclamava l’osservanza delle regole igienico-sanitarie, e la costruzione di opere pubbliche come l’acquedotto , il cimitero , e le strade nei quartieri nuovi .

 

Dopo agitazioni violente fu portato in Capo d’Orlando un’acqua dichiarata inquinabile dall’Ufficio Sanitario Provinciale , per cui nuove e più violente agitazioni sono avvenute . La popolazione , esasperata , non è molto , seppellì un primo cadavere  in uno dei loculi scelti dalla commissione sanitaria per il cimitero di Capo d’Orlando , il quale attende ancora di essere costruito , mentre altri cadaveri sono stati seppelliti . E’ da due mesi si ha un cimitero improvvisato . A tanta violenza la popolazione giunse perché dopo due anni la pratica pel cimitero di Capo d’Orlando non veniva ultimata ( vedi all. c. ).

 

Ed è nota l’ostilità feroce e insensata che i responsabili della politica nasitana tennero contro la richiesta del cimitero alla frazione di Capo d’Orlando , dove , pertanto , nell’anno 1920 avvennero tumulti . Della questione del cimitero se ne faceva una questione d’integrità territoriale !

 

  E così tra la frazione che chiedeva di essere soddisfatta nelle sue aspirazioni riflettenti bisogni improrogabili , e il capoluogo che non seppe o non volle comprendere tutto il suo dovere verso una frazione tanto rigogliosa e importante , i rapporti si sono sempre tesi . Il centro di Naso ha avuto una preoccupazione : La autonomia di Capo d’Orlando .

 

Migliorare le condizioni della frazione per i dirigenti della politica Nasitana , significava affrettare il giorno di tale autonomia . Così quando Capo d’Orlando si agitò per avere almeno una delegazione di Stato Civile , l’Amministrazione Comunale del tempo la concesse con una circoscrizione territoriale tanto ristretta da provocare agitazioni di protesta , e la istanza al Ministero di Grazia e Giustizia per l’allargamento di detta Delegazione . E il Ministero di Grazia e Giustizia infatti emanò il provvedimento del febbraio 1915 , con il quale si ampliava la circoscrizione dell’Ufficio separato di Stato Civile di Capo d’Orlando comprendendovi Capo d’Orlando , Piana , Forno , Zappulla , S. Gregorio, S. Martino . Il Comune fece ricorso alla 4. sezione di Consiglio di Stato , la quale decise il 7 giugno 1918 con motivazioni di cui faremo in seguito tesoro ( vedi all. D. ) .

 

  E dopo contrasti e lotte continue si venne finalmente all’avvenimento del Luglio 1922 quando , in un grande comizio , la popolazione di Capo d’Orlando e contrade vicine solennemente deliberò di volere costituire il nuovo Comune di Capo d’Orlando ( vedi all. E ) .

 

  Ed in vero sarebbe stato tradire i propri interessi non aver coscienza del proprio valore e della propria importanza , il ritardare ancora un tale avvenimento :

 

  Ma Capo d’Orlando ha effettivamente i requisiti per potere costituire un Comune ? Esaminiamo brevemente tali requisiti : Territorio e distanza , popolazione , mezzi di sostenimento.

 

Alla prossima puntata…… TERRITORIO E DISTANZA